Archive2020-06-19T11:05:02+00:00

GAR 256. H-campus Musei digitalizzati

Care lettrici e cari lettori, non è casuale la presentazione dell'operazione H-Campus in questa newsletter. L'intervento è infatti risultato vincitore del Premio "Architetto italiano 2020" del CNAPPC, e proprio domani verrà celebrato a conclusione della "Festa dell'architetto", dal titolo "Costruire l'educazione" (Roma, 27-29 gennaio: programma e diretta su architettiperilfuturo.it). Nella prima giornata di ieri, almeno a livello simbolico, la politica ha battuto un formidabile colpo alla porta dell'architettura, con la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen che, in un videomessaggio, ha brevemente illustrato il progetto comunitario New European Bauhaus, varato

GAR 255. Verona Roma Film

Care lettrici e cari lettori, la provocatoria e spiazzante riflessione di Carlo Olmo, in merito al pronunciamento del Mibact sui destini dello stadio Franchi a Firenze (il dibattito è aperto e ci torneremo), introduce idealmente anche la prima parte di una nostra nuova inchiesta sul riuso del patrimonio del Moderno. Ci focalizziamo sul significativo caso delle ex colonie per vacanze (che, si badi bene, non sono solo quelle marittime, più note, delle quali ci occupiamo): tra ingombranti eredità fisiche, contesti paesistici di rilievo e il rebus circa le possibili opzioni di recupero

GAR 254. Verona Marocco Fukuoka

Care lettrici e cari lettori, il titolo sarcastico che abbiamo riservato alla pur adorata Verona (questa settimana presentiamo la prima delle due puntate dedicate al suo ritratto) vuol ricordarci la posizione subalterna, nonostante le grandi potenzialità, del capoluogo scaligero: tra le visioni miopi da parte dei principali attori della trasformazione urbana e l'indecisione sul ruolo da assumere rispetto alla sua strategica collocazione geografica (anticamera dell'arco alpino lungo uno dei principali corridoi infrastrutturali tra Mediterraneo e Baltico, oppure epicentro rural-padano?). In Marocco, invece, con Tangier Tech City, registriamo un altro capitolo dell'espansionismo globale cinese, attraverso i progetti

GAR 253. Da Genova a Gorizia

Care lettrici e cari lettori, apriamo il 2021 con la prima di tre puntate dedicate a Genova. Il ritratto, a cura di Emanuele Piccardo, è piuttosto impietoso. Reduce dall'esperienza della ricostruzione del viadotto sul Polcevera, sembra che il sindaco Marco Bucci ci abbia preso gusto con la gestione in stile "commissariale" della stessa trasformazione urbana, esautorando di fatto il pubblico confronto. In linea con i numerosi proclami e le svariate iniziative, talvolta incoerenti tra loro, il nuovo Piano d'interventi per il centro storico, ad esempio, considera quest'ultimo un'entità avulsa dal resto del corpo urbano. Istanze

GAR 251. Berlino Russia Gresleri

Care lettrici e cari lettori, e così, alla fine, i reazionari ce l'hanno fatta, imponendosi nel cuore di Berlino sulle ceneri del Palast der Republik di socialista memoria. Contro lo Zeitgeist, il simulacro dello Schloss degli Hohenzollern, risorto attraverso l'operazione Humboldt Forum, palesa molte contraddizioni; su tutte, il completo scollamento tra immagine e contenuto. Spostandosi a oriente della capitale tedesca, le implicazioni politiche sono ancora più chiare: come nel caso degli affidamenti d'incarico della Russia di Putin a note firme occidentali, che legittimano in salsa avanguardistica (invero ormai piuttosto stantia)

GAR 250. Bologna Svizzera Austria

Care lettrici e cari lettori, la vicenda del People Mover a Bologna, sul fronte degli esiti prettamente trasportistici, pare il classico caso dell'elefante che partorisce il topolino. Allora, per giustificare gli esorbitanti costi (e fingendo di scordare gli abissali ritardi), proviamo a guardare l'opera sotto il profilo dell'immagine, ovvero del marketing urbano; tuttavia, nonostante le strutture siano intrinsecamente "muscolari" (pensiamo, vieppiù, al People Mover di Venezia), la figura resta piuttosto magra... Spostandoci in Austria, tracciamo un rapido bilancio degli ultimi 5 lustri di edilizia popolare a Vienna. Se è

GAR 249. Paesi Bassi – Green Pea

Care lettrici e cari lettori, questa settimana riserviamo un'attenzione particolare ai Paesi Bassi, con report provenienti da quattro tra le principali città che fanno parte della conurbazione della Randstad (Amsterdam, Utrecht, Leida e Rotterdam), affiancati da un articolo sui modelli abitativi legati alla residenzialità collettiva, completabili a cura dell'utente. Ne scaturisce un panorama quanto mai ricco per numero di realizzazioni e per varietà di articolazioni funzionali, strategie di rigenerazione e sperimentazioni progettuali. Su tutti, citiamo due interventi museali: il Naturalis Biodiversity Center a Leida, esito della fertile collaborazione tra gli architetti (Neutelings

GAR 248. Marche Ragusa & archivi architettura

Cari lettori, l'ultimo prestigioso riconoscimento, conferito a David Adjaye, ci fornisce l'occasione per presentare un raffinato protagonista del panorama architettonico internazionale, il quale, non disdegnando virtuosismi o eclettismi, dimostra originalità nell'ibridare linguaggi e suggestioni ancestrali. Veniamo poi a casa nostra, attraverso tre cartoline dai territori. La prima inquadra la provincia felix di Ragusa che, nelle imprenditorialità legate alla filiera edilizia, nella qualità ambientale e nell'offerta culturale legata alla valorizzazione del patrimonio costruito, solleva il morale rispetto al resto della Sicilia. Le altre due cartoline ci giungono dalle Marche. Così, se a Camerino l'Accademia della musica, voluta dalla Fondazione Bocelli,

GAR 247. Pristina Cina & Giapppone

Cari lettori, questa settimana partiamo con un report da Pristina. Le vicende urbanistiche della giovane capitale del Kosovo mostrano una duplice difficoltà interconnessa: non si dà "costruzione" di una facies fisica senza la parallela "costruzione" di un consapevole senso dello Stato, espresso innanzitutto attraverso adeguati corpus giuridici e trasparenti ed efficienti apparati istituzionali. L'architettura, forse, verrà poi. Per ora, la sua potenza evocativa si è manifestata "in negativo": prima, nella demolizione dei simboli del dominio serbo; dopo, nel bando di un paio di velleitari concorsi internazionali, rimasti ovviamente lettera morta. Ci spostiamo

GAR 246. Architettura & Produzione agricola

Cari lettori, il caso delle architetture che incorporano forme di produzione agricola può forse essere visto come qualcosa in più di un mero vezzo o di una moda dettata dalle retoriche del green a tutti i costi. Nonostante il fenomeno degli orti in città, non si tratta certo di porre la questione in termini di tendenza verso l'autosufficienza alimentare su scala urbana, bensì di analizzarne i risvolti architettonici sotto il profilo della ricerca tipologica e dell'ibridazione delle funzioni. In ogni caso, un passo avanti rispetto ai vari concetti

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