Archive2020-06-19T11:05:02+00:00

GAR 245. Kiruna, Anaklia, Milano, Torino

Cari lettori, questa settimana spaziamo all'estero, occupandoci in particolare di città. Kiruna e Anaklia stanno agli antipodi geografici e vivono destini opposti, ma le vicende che ne governano i piani rispondono entrambe a logiche prettamente economiche. In Svezia si demolisce e ricostruisce, 3 chilometri più in là, un insediamento di oltre 20.000 anime per le necessità di sfruttamento minerario del colosso aziendale padre-padrone. In uno sperduto villaggio della Georgia, invece, si è cercato di arpionare il globalismo degli scambi, millantato dalle sirene della nuova Via della seta, equiparando il territorio

GAR 244. Svizzera, Premio Scarpa, Morassutti

Cari lettori, questa settimana dedichiamo alla Svizzera un approfondimento sul tema delle infrastrutture. Lo spunto ci è dato dalla conclusione del cantiere di AlpTransit, progetto ferroviario di portata internazionale per i corridoi europei che non ha affatto conosciuto le tensioni sociali e politiche proprie del caso, pressoché analogo, dell'Alta velocità in Valle di Susa. Anzi, è stato occasione per azioni di compensazione ambientale e riassetto territoriale, in relazione al rapporto tra mobilità e tendenze insediative della conurbazione ticinese tra Lugano e Bellinzona. Così, grazie a una ferrovia di pianura

GAR 243. Enzo Mari, libri, cinema: Quo Vadis Architetto

Cari lettori, con il mese di ottobre e la quarta parte chiudiamo il nostro ritratto dedicato a Milano occupandoci di spazi per l'abitare e per la cultura, oltre che di libri dedicati (cui affianchiamo un'analoga rassegna per Roma). Se è indubbio il suo ruolo d'avanguardia in tanti ambiti, tra cui quello della trasformazione urbana e dell'architettura, tale primato tuttavia la colloca in una posizione di frontiera piena d'incognite e contraddizioni, alla luce delle inedite configurazioni che potrebbe assumere il vivere insieme domani, come stiamo riscontrando nell'odierno limbo pandemico. Siamo poi lieti

GAR 242. Ritratti di persone città e mondi: Corner, Milano (tre) e Cina

Cari lettori, nell'imminenza delle elezioni americane, pubblichiamo una lunga intervista a James Corner, che, nel suo lavoro di paesaggista, sta prefigurando scenari drastici per la capitale a causa dell'innalzamento del livello delle acque; il tutto, chiaramente guardato con scetticismo dai politici, soprattutto quelli conservatori... Con piacere, avviamo da questa settimana un paio di nuove collaborazioni. La prima riguarda il network New Generations, attraverso il quale proporremo mensilmente una serie di brevi articoli, che introducono al lavoro di alcuni dei giovani progettisti più interessanti in giro per l'Europa. La seconda è

GAR 241. Ritratti di città: Milano (continua)

Cari lettori, prosegue il nostro ritratto di Milano, a cinque anni dalla chiusura dell'Expo. In questa seconda puntata misuriamo l'attrattività della città in merito a spazi pubblici, paradigmi del lavoro, offerta formativa e residenziale dell'ambito universitario. Il tutto, manco a dirlo, alla prova della pandemia. Con un elemento comune: la consapevolezza di innescare, sperimentare o ripensare inedite forme d'uso, appropriazione e gestione dei luoghi. In un momento in cui da più parti ci s'interroga sul loro ruolo, ci occupiamo di premi. Attraverso un giro d'Italia tra le varie sezioni

GAR 240. Ritratti di città: Milano

Cari lettori, nel dipinto “La città che sale” (1910), celebre opera di Umberto Boccioni, il turbinio di colori e le scie cromatiche descrivono la costruzione di una centrale elettrica nella periferia di Milano. L’edificio, ancora in cantiere, è circondato dalle impalcature e svetta sul resto. I tram che passano velocemente, le case in costruzione e, sullo sfondo, le ciminiere delle fabbriche. In primo piano nulla è fermo. Viene descritto così il progresso industriale, tanto amato dai pittori futuristi. In un certo senso, nulla è cambiato da allora. Milano non si

Torino Design of the City

Ritorna fino al 29 ottobre la quarta edizione del mese dedicato al design Torino Design of the City ritorna dall’1 al 29 ottobre, nonostante le incertezze di questo difficile periodo, con appuntamenti in presenza e a distanza. Le diversificate proposte danno corpo a un programma che raccoglie le iniziative organizzate dagli enti che lavorano sul design e che aderiscono al Tavolo Consultivo. Mostre, festival e performance Da Graphic Days che apre con “Transitions” e indaga i paradigmi e gli scenari relativi alla società e all’ambiente e le loro

GAR 239. Dorte Mandrup

Cari lettori, a dispetto di un contesto che, nei vertici della ricerca progettuale, così come del dibattito culturale, continua a essere in gran parte appannaggio di figure maschili, l'apertura di questa settimana è, con pieno merito, dedicata a Dorte Mandrup. L'architetta danese è stata, infatti, capace di ritagliarsi un ruolo di primo piano, non solo per l'originalità delle proposte architettoniche, ma anche per il tipo di committenza, che accomuna molte di esse ed esprime l'impegno per la conoscenza e la salvaguardia degli ambienti naturali, a rischio per via della pressione

GAR 238. Ritratto di Montevideo

Cari lettori, questa settimana diamo ampio spazio all'America, soprattutto a quella Latina. Partiamo con il ritratto di Montevideo, la quale, grazie anche a un solido piano urbanistico che punta molto sull'inclusione sociale nella gestione urbana, presenta standard inconfrontabili con le altre metropoli sudamericane. Questo è, anche, un riflesso delle riforme promosse negli anni passati da un presidente di rara levatura, qual è stato Pepe Mujica. Passiamo poi a Medellín, dove il Parque del rio è un altro tassello che impreziosisce la celebrata città colombiana nella sua dotazione di spazi e infrastrutture pubblici. Nel

GAR 237. The women of Rebibbia

Cari lettori, questa settimana diamo evidenza a temi legati all'offerta culturale. A Vienna registriamo lo slancio formalista dell'ampliamento del Leopold Museum; gesto inatteso, vista la continuità di firma dei rigorosi Ortner & Ortner, già artefici di tutto il Museumsquartier. A Roma, nell'ambito del nostro tour tra i principali rinnovamenti allestitivi dei musei nazionali, ci occupiamo di palazzo Barberini. A Parma, le storie gravitanti intorno all'Ospedale vecchiosi fanno racconto vivo e catalizzano il recupero dell'intero comparto monumentale, sebbene l'allestimento di Studio Azzurro lasci piuttosto in subordine gli eloquenti spazi dell'ex nosocomio. E,