Non si può che essere d’accordo su quanto afferma il CNAPPC (vedi il comunicato stampa dello scorso 19 maggio), in merito al Decreto Rilancio: le istituzioni non ritengono la nostra una libera professione leader, utile alla generazione della legge, in grado di portare conoscenza e professionalità.
E proprio su questo lo stesso CNAPPC dovrebbe riflettere.
Perché non siamo coinvolti? Forse non si riesce ad essere incisivi a livello diplomatico, quando a dialogare devono essere rappresentanti che dimostrano di essere capaci e all’altezza della discussione. Forse perché è un decreto regio di quasi cent’anni che regola la nostra professione.
(Alberto Andrian)