Cari lettori,

traendo spunto dalle drammatiche cronache inerenti i conflitti sociali negli Stati Uniti, proviamo a vedere come il tema della discriminazione razziale sia stato trattato negli allestimenti e nelle architetture chiamati a dar forma alle ricostruzioni della public history. Una narrazione che, lungi dall’essere memoria condivisa, è tutta affidata, come nelle pregevoli opere di MASS Design, ad outsiders bianchi ben referenziati…
Restando nella terra a stelle e strisce, il trasloco della scuola, fondata da Wright a Taliesin, presso la comunità di Arcosanti fondata da Soleri (che di quella scuola fu uno dei primi discepoli), può anche sembrare un quasi naturale sillogismo. Tuttavia, al netto dell’aura che avvolge le gesta degli organici e arcologici pionieri della frontiera, va rilevato che attualmente gli studenti che la frequentano sono la miseria di 8…
Intanto, festeggiamo la riapertura di gran parte delle frontiere europee riprendendo le nostre recensioni di grandi esposizioni: quindi, come al solito, una tappa al Vitra Design Museum (con una mostra sugli interni domestici che mai come ora suona attuale) è d’obbligo. E, sempre ragionando di offerte culturali, festeggiamo anche il MAXXI e i suoi primi 10 anni di vita, celebrati nella giornata odierna con una maratona digitale dalle ore 11 alle 21.
Infine, segnaliamo il vivace dibattito intorno alle sorti dello stadio Franchi a Firenze. Così, tra difesa dei vincoli di tutela e sollecitazioni alla deregulation che minacciano di stravolgere l’impianto pensato da Pier Luigi Nervi, le “impellenze” della committenza calcistica (notoriamente ben poco illuminata) potrebbero condurre alla “terza via”: un nuovo stadio altrove, con il glorioso vecchio ridotto a inoperoso simulacro di se stesso…

Buona lettura!
Luca Gibello, direttore

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