Cari lettori,

la corposa intervista a Fabrizio Barca, incentrata sul tema dello sviluppo locale, tocca la cruciale questione della redistribuzione delle opportunità; lo fa attraverso argomentazioni che, purtroppo, paiono desuete in questi tempi socialsmart: il miglioramento dello status degli individui attraverso l’accesso alla conoscenza e la valorizzazione dei saperi. Solo così si possono superare atteggiamenti “neocolonialisti”, dettati da presunzioni demiurgiche, scollamenti rispetto ai contesti e cattive coscienze assistenzialistiche.
E a proposito di gestione del territorio, ecco due casi antitetici. Da un lato c’è Urbino, tutta ripiegata su un passato (quello remoto e glorioso dei duchi di Montefeltro, non quello recente plasmato da Carlo Bo e Giancarlo De Carlo), che a parole dice di celebrare, ma che nei fatti contraddice con azioni di piano contrarie alla valorizzazione dei paesaggi, a noi tramandati dai pittori rinascimentali. Dall’altra c’è Versailles, che invece non ha paura di dialogare con il sontuoso, quanto ingombrante passato, innestandovi germi di contemporaneità attraverso l’architettura firmata, il progetto degli spazi pubblici e la riqualificazione urbana; spingendosi persino a rinegoziare programmi d’intervento con i developer privati, senza subirne supinamente le decisioni in chiave speculativa. Alla spalle, però, c’è un sindaco che sa di cosa si sta parlando, e che alle recenti amministrative è stato premiato con un terzo mandato…

P.S. Salutiamo con piacere la nascita, registrata nei giorni scorsi grazie al notevole impegno della Regione Toscana, della Fondazione Alinari Fotografia, che dovrebbe portare all’allestimento di un museo a Firenze, garantendo la fruizione di uno straordinario patrimonio che, così, non verrà disperso. Anche perchè non tutte le ciambelle di “valorizzazione culturale” a regia privata escono con il buco. Basti pensare al costoso museo M9, voluto da Fondazione di Venezia per rigenerare il centro di Mestre, la cui riapertura post Covid è rimandata a data da destinarsi…

Buona lettura!

Foto di copertina: © Emanuele Piccardo