Cari lettori,
questa settimana diamo ampio spazio all’America, soprattutto a quella Latina. Partiamo con il ritratto di Montevideo, la quale, grazie anche a un solido piano urbanistico che punta molto sull’inclusione sociale nella gestione urbana, presenta standard inconfrontabili con le altre metropoli sudamericane. Questo è, anche, un riflesso delle riforme promosse negli anni passati da un presidente di rara levatura, qual è stato Pepe Mujica. Passiamo poi a Medellín, dove il Parque del rio è un altro tassello che impreziosisce la celebrata città colombiana nella sua dotazione di spazi e infrastrutture pubblici. Nel già tribolato Brasile, invece, da molti è stata vissuta come un tradimento la donazione dei propri archivi al Portogallo da parte di uno dei “padri architettonici” della patria, Paulo Mendes da Rocha. Tragedia consumatasi proprio negli stessi giorni in cui a Lipsia si è inaugurata un’opera postuma dell’ancor più sacro Oscar Niemeyer: un piccolo cameo, quasi un “capriccio embrionale” del maestro brasiliano, sviluppato negli anni successivi alla sua morte da chi lo conosceva bene, e costruito nell’algida terra teutonica da chi molto lo stimava. Negli Stati Uniti, invece, analizziamo gli effetti dell’economia “liquida” di un big player come Uber sul fronte delle politiche immobiliari d’azienda; scoprendo molte “bolle”…
Guardando invece a casa nostra, raccontiamo di DumBO, complessa operazione di rigenerazione urbana a Bologna, dove, nelle more della crisi finanziaria, si apprezza il ruolo dei progettisti a progettare, non tanto l’architettura, quanto il processo stesso che permette a un comparto urbano di riprendere vita, anche se per usi temporanei. E, sempre in questi giorni, il capoluogo emiliano si segnala anche per un’altra operazione, caso forse unico in Italia: l’utilizzo scolastico di un padiglione della Fiera, ragionando, grazie a un progetto di Mario Cucinella Architects, di qualità dello spazio e di allestimento, e non semplicemente di distanziamento tra gli alunni e tra i banchi.

Buona lettura!