Care lettrici e cari lettori,

e così, alla fine, i reazionari ce l’hanno fatta, imponendosi nel cuore di Berlino sulle ceneri del Palast der Republik di socialista memoria. Contro lo Zeitgeist, il simulacro dello Schloss degli Hohenzollern, risorto attraverso l’operazione Humboldt Forum, palesa molte contraddizioni; su tutte, il completo scollamento tra immagine e contenuto.

Spostandosi a oriente della capitale tedesca, le implicazioni politiche sono ancora più chiare: come nel caso degli affidamenti d’incarico della Russia di Putin a note firme occidentali, che legittimano in salsa avanguardistica (invero ormai piuttosto stantia) velleità culturali, le quali, per la Crimea soprattutto, suonano come prevaricazione neocolonialista. Così, per Coop Himmelb(l)au, la partita si gioca sulla deontologia, verificando cioè l’ammissibilità giuridica dell’incarico in relazione alle vigenti sanzioni europee nei confronti del Paese ex sovietico.

E mentre piangiamo la scomparsa di Giuliano Gresleri, sfruttando le ricorrenze, ricordiamo poi alcuni percorsi biografici, ricercandone l’attualità del lascito: dal pensiero organico di Giovanni Michelucci sul rapporto città-società, alle garbate ma colte elaborazioni di Roberto Gabetti, all’erudizione enciclopedica di Raffaele Stern. Anche le nostre rubriche si allineano: “Quo vadis architetto?” riunisce la filmografia che ha raccontato i grandi del Razionalismo, mentre “L’archintruso” commenta a modo suo il progetto dell’onnipresente Stefano Boeri per l’allestimento dei padiglioni temporanei di vaccinazione anti-Covid nelle piazze italiane.

Infine, proseguono i commenti agli esiti dei premi regionali IN/Architettura, proprio mentre sono stati decretati i vincitori nazionali, di cui Vi parleremo prossimamente.

Cogliamo l’occasione per augurarVi buon Natale, ma non ci congediamo ancora per il 2020. Torneremo infatti la prossima settimana con una newsletter strenna…

Buona lettura!

Luca Gibello, direttore

Immagine di copertina: SHF Photo Alexander Schippel