Care lettrici e cari lettori,

non è casuale la presentazione dell’operazione H-Campus in questa newsletter. L’intervento è infatti risultato vincitore del Premio “Architetto italiano 2020” del CNAPPC, e proprio domani verrà celebrato a conclusione della “Festa dell’architetto”, dal titolo “Costruire l’educazione” (Roma, 27-29 gennaio: programma e diretta su architettiperilfuturo.it). Nella prima giornata di ieri, almeno a livello simbolico, la politica ha battuto un formidabile colpo alla porta dell’architettura, con la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen che, in un videomessaggio, ha brevemente illustrato il progetto comunitario New European Bauhaus, varato il 18 gennaio.

E se la scuola ha dovuto attrezzarsi con la famigerata DAD, noi siamo andati a vedere se e come in Italia sia stata incrementata la MAD, ovvero la fruizione museale a distanza, attraverso le principali iniziative di digitalizzazione dei musei sparsi per la penisola. Tuttavia, la strada nel rincorrere l’Europa è ancora lunga: nel 2018, solo l’11,5% dei musei statali disponeva della catalogazione digitale del proprio patrimonio e solo il 9,8% offriva la possibilità di una visita virtuale.

Proseguono poi le nostre inchieste. La seconda puntata di quella dedicata a Genova indaga la posta in gioco legata alla tribolata riqualificazione del fronte mare di Levante. Concludiamo invece, con il secondo gruppo di contributi, quella dedicata al patrimonio delle ex colonie (compreso un prezioso documento storico riesumato dal nostro “archintruso”…). Infine, l’intervista all’assessore comunale all’urbanistica Pierfrancesco Maran rappresenta l’appendice al ritratto di Milano da noi tracciato nei mesi scorsi, tirando alcune fila delle principali istanze via via emerse.

 

Luca Gibello, direttore

Immagine di copertina:H Campus, foto di Marco Zanta