Care lettrici e cari lettori,

è doveroso riservare l’apertura al neo presidente del Cnappc, Francesco Miceli, che sottoponiamo a una raffica di quesiti. Alla base, la questione madre; la solita, vecchia e dolorosa spina: riusciranno gli architetti a contare di più nel consesso sociale nazionale?

Un tema, quello del ruolo dell’architetto, che, tra riorientamenti, ambizioni e frustrazioni, emerge anche come filo rosso tra i titoli di libri che presentiamo questa settimana. Ma, della partita, devono essere anche le donne. Il Premio Anna Taddei ne valorizza l’operato, mentre, tornando al neo eletto Cnappc, finalmente la composizione (6 donne su 15; 40%) rispetta gli equilibri in campo (65.391 donne sul totale di 153.692 iscritti agli Ordini; 42,55%). Certo, come per il voto statunitense, avere una presidenza al femminile è ancora chiedere troppo; quindi, anche da noi, accontentiamoci della vicepresidenza. E a proposito di Stati Uniti, parlano di pluralismo e inclusione anche le ricerche storiche premiate dall’Università di Harvard; così come dimostrano sempre maggiore maturità le prove dell’architettura in quelli che una volta si chiamavano Paesi in via di sviluppo.

Ci spostiamo poi a Pisa (che, nell’ambito della nostra collana “Radiografia del contemporaneo” abbiamo appena celebrato con la monografia dedicata al Polo San Rossore 1938), per registrare i vari progetti, a trazione pubblica, nell’ambito del verde, delle infrastrutture e della sanità, cui si affianca l’edilizia universitaria, dal nobile retaggio.

Infine, mentre presentiamo le mostre in omaggio di Carlo Aymonino e Vico Magistretti alla Triennale di Milano, ricordiamo che da sabato apre la 17. Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia. Noi, ovviamente, ci saremo e Ve la racconteremo. Intanto, se volete sapere chi vi prenderà parte, dove e perché, potete consultare la nostra guida completa, con tanto di mappa interattiva.

Buona lettura!

Luca Gibello, direttore

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