Care lettrici e cari lettori,

apriamo con il primo affresco di una trilogia dedicata alle capitali baltiche: Riga, Vilnius e Tallinn. Per la Lettonia e la sua capitale, infatti, il 2021 rappresenta l’occasione d’importanti ricorrenze: dal trentennale della ritrovata indipendenza all’820° anniversario della fondazione di Riga. La città ha dato i natali a Gunārs Birkerts (il quale l’ha ricambiata con una serie d’importanti opere), vanta una vasta concentrazione di edifici Art nouveau e, fino al termine del primo conflitto mondiale, era annoverata tra gli insediamenti industriali più grandi ed avanzati dell’Europa settentrionale, dei quali reca ancora traccia.

Diamo poi ampio spazio alle nostre inchieste. Mentre proseguono quelle sugli stadi (per la riqualificazione del Franchi di Pier Luigi Nervi e per tutta l’area del Campo di Marte, proprio ieri è stato presentato il concorso bandito dal Comune di Firenze con l’Ordine degli architetti) e sui nuovi spazi del lavoro (con un’interessante intervista ad Andrea D’Antrassi, in rappresentanza dei quotati MAD Architects), ne apriamo una nuova, dedicata alla didattica universitaria legata al tema del Sacro, per introdurre alla nuova edizione del Premio europeo di architettura della Fondazione Frate Sole. In questa e nelle settimane seguenti ospiteremo infatti una serie di opinioni d’autore. Cominciamo con il cileno Cristian Undurraga, che riflette sull’odierna relativizzazione del Sacro, opponendovi tuttavia la pregnanza semantica di due capi d’opera, mentre Paolo Zermani discetta di alcuni fondamenti teologici della composizione e, infine, Sara Marini riporta un’esperienza accademica di rilettura del ruolo delle chiese non più aperte al culto nella città di Venezia.

Buona lettura!

Luca Gibello, direttore

Immagine di copertina: MAD Architects, progetto di concorso per la Tour Montparnasse a Parigi