View2020-06-19T11:12:12+00:00

GAR 235. Ammodernamento edilizio

Cari lettori, ci congediamo per la pausa estiva concludendo la lunga inchiesta sulla condizione dell'edilizia carceraria italiana con due qualificati contributi di addetti ai lavori, finalmente non architetti. Le loro riflessioni convergono sull'asincronia dell'agenda politica nello scollamento temporale tra scelte decisionali e azioni concrete. Per un'inchiesta che si chiude, ne apriamo un'altra, a cura di Luca Caneparo, sull'ammodernamento edilizio: tema quanto mai attuale visto il superbonus del 110% di agevolazioni per interventi di miglioramento energetico e sismico degli edifici, recentemente approvato dal governo. La nostra riflessione si sofferma sugli aspetti

GAR 234. Sviluppo locale

Cari lettori, la corposa intervista a Fabrizio Barca, incentrata sul tema dello sviluppo locale, tocca la cruciale questione della redistribuzione delle opportunità; lo fa attraverso argomentazioni che, purtroppo, paiono desuete in questi tempi social e smart: il miglioramento dello status degli individui attraverso l'accesso alla conoscenza e la valorizzazione dei saperi. Solo così si possono superare atteggiamenti "neocolonialisti", dettati da presunzioni demiurgiche, scollamenti rispetto ai contesti e cattive coscienze assistenzialistiche. E a proposito di gestione del territorio, ecco due casi antitetici. Da un lato c'è Urbino, tutta ripiegata su un passato

GAR 233. Riforestazione urbana

Cari lettori, nella settimana in cui si discute, in chiave di rilancio dell'economia delle filiere, di semplificazioni, di deregulation sugli appalti, di abolizioni di appalti sotto soglia, di liste di grandi opere da completare nell'Italia delle grandi incompiute (intanto, abbiamo assistito a una prova generale di funzionamento del Mose a Venezia , scoprendo però che ci vorrà ancora un anno per la sua reale entrata in funzione, ammesso poi che sia all'altezza... delle maree), ci occupiamo di aspetti molto più minuti, ma più immediatamente e "semplicemente" operabili, come

GAR 232. Adattamento

Cari lettori, questa settimana torna con forza il tema dell'adattamento di luoghi, spazi e attività alla condizione post pandemica e della ripartenza. Lo si percepisce dall'agenda urbana di Bari, guidata, per il secondo mandato, dal sindaco Antonio Decaro, che ha anche la delega all'Urbanistica ed è presidente dell'Associazione nazionale dei comuni italiani. Al di là degli slogan, la sua "urbanistica tattica", se da un lato punta con convinzione sulle politiche della produzione di spazio pubblico, dall'altra sembra un po' velleitaria sulle specifiche azioni: può bastare la segnaletica a restituire

GAR 231. Europa

Cari lettori, questa settimana proponiamo alcuni itinerari europei, riconducibili a tre temi: eco-compatibilità, memoria e trasformazioni urbane. Un focus su alcuni casi studio rivela la posizione di avanguardia della Danimarca nell'ambito dei piani e progetti di adattamento al cambiamento climatico, soprattutto per quanto concerne gli improvvisi eventi alluvionali. Ci spostiamo poi in Germania, a Düsseldorf, per presentare un intervento di studio Ingenhoven che punta tutto il suo appeal sulla retorica del verde: bastano piantumazioni di alberi da primato per fare di un edificio un esempio di architettura green?

GAR 230. Modena / Crotone

Cari lettori, questa settimana, soffermandoci su due contributi, ci sia consentito giocare un po' con le metafore. Da un lato c'è Modena, la città della Ferrari, che si accontenta di viaggiare con delle utilitarie (neppure troppo performanti); dall'altra c'è Crotone, che la Ferrari se l'è fatta, ma non ha saputo gestirla. Fuor di metafora, nel capoluogo emiliano si contano una sfilza di programmi d'intervento urbano, che però stentano a decollare e, quando vi riescono, spesso si annacquano con la progettazione in house degli uffici tecnici comunali, che ha dato

Qualcosa non torna…

link >> https://www.facebook.com/marco.opla Condividiamo questo commento di Marco Opla, chiaro e inequivocabile, che abbiamo letto nel suo profilo, scritto dopo il momento dedicato all'architettura all'interno delle giornate Stati Generali . (Alberto Andrian, Julian Adda). "Qualcosa non torna. Certo è che le cose non funzionano bene. Sprechiamo un disastro di energie, non solo fisiche, ma sopratutto intellettive. Se poi misuriamo la dinamicità di evoluzione delle risposte ai grandi temi, al di là dei proclami e dei manifesti, troviamo spesso valori prossimi al nulla. "Architetti per il futuro" è stata

CNAPPC: Dopo Architetti per il futuro, quale futuro?

link >> AWN – ARCHITETTI PER IL FUTURO? Dopo l’iniziativa del CNAPPC cosa ci si potrà aspettare? Cominciamo a riflettere seriamente sul futuro? I nostri rappresentanti sono disponibili al confronto costruttivo? E’ molta la curiosità sul capire dove porta l’iniziativa della maratona di 24 ore non stop del 23 e 24 maggio scorso che ha coinvolto numerosi colleghi. Consapevoli che il tempo è scaduto da molto rimaniamo in attesa. (Alberto Andrian)

OAPPC Roma: Riflessioni e richieste

link >> RIFORMA DELLA PROFESSIONE Il link rimanda alla riflessione pubblicata sulla pagina dall’Ordine degli Architetti di Roma in merito alla riforma, e firmata da 36 Ordini ( Arezzo, Belluno, Benevento, Bergamo, Bologna, Brescia, Brindisi, Cagliari, Campobasso, Como, Cremona, Crotone, Firenze, Lecco, Livorno, Lodi, Macerata, Mantova, Milano, Nuoro, Oristano, Palermo, Parma, Pavia, Pisa, Piacenza, Reggio Calabria, Rieti, Rimini, Roma, Salerno, Sassari, Sondrio, Trapani, Vibo Valentia, Viterbo), dal Consiglio OAPPC di Catania, dalla Consulta Lombarda degli OAPPC e dalla Federazione Regionale degli OAPPC della Sardegna. E’ chiaro ed evidente

Convocati Stati Generali libere professioni

Il 4 Giugno 2020 la rete delle libere professioni si riunisce. I liberi professionisti si muovono cercando di avere dinamicità rispetto ad una situazione generale molto critica. Già lo era prima del COVID, critica e senza molte speranze. Agire oggi, dopo la notizia che il DL non si interessa dei professionisti è il minimo. La vera azione dirompente sarebbe quella di anticipare le uscite di un governo che fino ad oggi non ha dimostrato grande attenzione per i professionisti. In particolare per noi architetti che, al di la della